| L'inserimento lavorativo
e i sistemi di incubatore d'impresa
Lettera per i referenti
istituzionali | Scheda
per gli operatori | Allegato alla nota informativa LETTERA PER I REFERENTI ISTITUZIONALI
Metropolis e/è il
brutto anatroccolo
Il centro è aperto dal lunedì al
venerdì dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle ore 15,30, alle
19,30
Breve scheda promemoria:
Ente gestore: Associazione
Lega Contro la Droga - Onlus di Palermo
Progetto: "Metropolis
e/è il brutto anatroccolo"
Finanziatore: Assessorato
Regionale Sanità, Fondo Nazionale di Intervento per la
Lotta alla Droga
Utenza: Adolescenti
e giovani che hanno deciso di uscire dal circuito delle dipendenze
patologiche (e/o vogliono essere aiutati a farlo); famiglie e
rete interpersonale di riferimento.
Servizi: Orientamento,
formazione e inserimento lavorativo (Metropolis), Interventi
terapeutici integrati coprogettati (Il
Brutto Anatroccolo)
Riferimenti: Via
San Lorenzo, 214 90146 Palermo - Tel/Fax
091/7542008 091/7510704
Per tipologia il servizio rientra
tra i centri diurni a media soglia in cui a partire da un'accoglienza
propedeutica alla scelta terapica più idonea, si realizzano
programmi terapeutici integrati. Il centro diurno è stato
pensato come uno snodo all'interno ed in costante comunicazione
con gli altri snodi della rete socio-sanitaria, inoltre esso apre
le porte al mondo produttivo, della formazione professionale, del
lavoro, al fine di costruire, anche con l'ausilio di questo livello,
un approccio globale alla persona che tenga conto, per quanto possibile,
di tutti i suoi bisogni. Da qualche mese l'equipe della LC.D. Onlus di
Palermo lavora per costruire un nuovo centro diurno cui realizzare
un servizio rivolto ai giovani affetti da dipendenza patologica. Dopo un intenso lavoro di formazione, di verifica
teorica del modello di lavoro e di presa di contatto con taluni
interlocutori privilegiati del mondo produttivo, siamo pronti a
partire con tutti gli ingredienti: (standard)
- una sede idonea all'accoglienza, la formazione,
la terapia, l'avviamento al lavoro per giovani adulti, famiglie,
adolescenti;
- una rete di servizi sia pubblici che privati, che
condividono il nostro percorso e già collaborano attivamente;
- una équipe multidisciplinare che opera con lo stesso
protocollo trattamentale per la realizzazione di sistemi terapeutici
integrati (coinvolgendo di volta in volta gli attori sociali
che sembrano più idonei ad affrontare il problema,
sviscerato in tutta la sua complessità);
- un sistema, testato, di monitoraggio costante del
lavoro terapeutico realizzato nei suoi vari livelli di integrazione
de interazione, ciò a garanzia di un'azione costante
di validazione, monitoraggio, verifica in itinere, confronto
aperto sulle prassi e le metodologie impiegate.
Il centro diurno offre:
(attività)
- attività "attraverso" il gruppo, finalizzate
a dare/trovare un "diverso senso e un diverso modo" di significare
il proprio tempo e la propria esperienza;
- laboratori formativi ed esperienziali, collegati
ai percorsi di orientamento e formazione al lavoro; posti a
complemento di un più ampio lavoro di work esperience
finalizzato a sperimentarsi nel mondo del lavoro e magari
a trovare una solida (e lecita) fonte di reddito;
- attività rivolte ai nuclei familiari,
coinvolti a vario titolo e in modo diverso nel progetti terapeutici
personalizzati;
- lavoro di rete, grazie al contatto capillare che
l'Associazione ha con il territorio, con i servizi, con i soggetti
attivi, con la strada (...) per favorire l'"integrazione" del
centro nel territorio non come cellula a se stante, ma come
snodo posto in continuità con tutto il resto.
(metodo e strategia) Il centro si pone come proposta trattamentale a
tutto tondo, in grado di offrire più livelli di intervento
e di presa in carico (dall'orientamento a terzi alla presa in carico
terapeutica globale). Opera attraverso una equipe che da anni si
forma al lavoro sociale di rete, in cui molta attenzione viene
posta alle strategia di intercettazione/aggancio anche di coloro
che raramente si rivolgono ai servizi; in cui si lavora costruendo
il setting terapeutico di volta in volta, senza affezionarsi a
contesti precostituiti e/o a livelli di relazione preordinati (individuale
piuttosto che gruppale piuttosto che familiare etc..). Caratterizzano il lavoro di accoglienza: l'analisi
della domanda di aiuto (quale strategia fondamentale per
l'attivazione delle risorse necessarie dell'utente e dell'operatore
per la fuoriuscita dalle situazioni senza uscita e l'avvio di
un progetto terapeutico) e la progettazione personalizzata dei
percorsi di aiuto e terapia (sulla base degli strumenti e delle
risorse a disposizione). Il centro diurno è fondamentalmente luogo
che mette in connessione la persona con vari ambiti:
quello dei servizi (che fanno al proprio caso), quello del mondo
del lavoro (che è possibile contattare e coinvolgere nel
progetto di formazione-lavoro), quello della rete familiare e amicale
di riferimento, quello "interno" del proprio percorso (come
percorso di appropriazione/ riappropriazione di sé). Il
Presidente L.C.D. Onlus Gioacchino Borruso |